Pizzo Macramè: come trattarlo, lavarlo e conservarlo
Il corredo matrimoniale si distingue per la presenza di applicazioni pregiate che ne determinano il grande valore e il notevole impatto estetico. La bellezza di tovaglie, asciugamani, lenzuola, copriletti e trapunte è ulteriormente impreziosita dalla presenza di pizzi e merletti, espressione di storia e tradizione dei tessuti.
Tra le tante possibilità di arricchire il corredo spicca l’applicazione del pizzo macramè, di cui oggi scopriremo i segreti insieme a I Maestri del Corredo.
Origini ed evoluzione del pizzo macramè
Che cos'è il pizzo macramè? Il pizzo macramè è una forma d'arte tessile che utilizza nodi intricati per creare disegni e motivi decorativi. Cosa vuol dire macramè? Il termine "macramè" deriva dalla parola araba "migramah", che significa "frangia", poiché nel mondo arabo questa tecnica venica utilizzata per creare frange decorative su scialli e tende.
Dove nasce il macramè? Il macramè pizzo ha radici antiche che risalgono a migliaia di anni fa tra gli arabi. Con il passare dei secoli, il pizzo macramè ha viaggiato attraverso diverse culture e continenti.
Marinai e mercanti lo hanno diffuso in Europa, dove è diventato popolare durante il Rinascimento. In questo periodo, il macramè divenne un segno di raffinatezza e status. Le donne dell'alta società spesso indossavano abiti decorati con stoffa pizzo macramè. Oggi, il pizzo macramè è apprezzato sia come forma d'arte che come elemento decorativo. Gli artisti lo utilizzano per creare opere d'arte intricate, mentre i designer lo incorporano in abiti, gioielli, decorazioni per la casa e biancheria da corredo, massima espressione di eleganza e bellezza.
A cosa si applica il pizzo macramè
Il pizzo macramè ha una vasta gamma di applicazioni, grazie alla sua versatilità. Il pizzo macramè è spesso utilizzato in abiti da sposa, abiti da sera e altri capi di alta moda. La sua texture intricata aggiunge un tocco di eleganza e raffinatezza. Braccialetti, orecchini e collane realizzati con pizzi macramè sono diventati sempre più popolari negli ultimi anni: si tratta di accessori unici particolarmente apprezzati per la loro bellezza e originalità. Questo pizzo può essere utilizzato per creare tende, cuscini, coperte e altri elementi decorativi per la casa in modo da aggiungere un tocco boho-chic a qualsiasi ambiente.
Non solo: molti artisti contemporanei utilizzano il pizzo macramè nelle loro opere, sperimentando nuove tecniche e stili. Come si fa il punto macramè? Il pizzo macramè si ottiene attraverso l'annodamento dei fili in un certo modo per creare un design particolare.
Quanto costa il pizzo macramè? Il costo del pizzo macramè varia in base alla qualità, al design e alla complessità del lavoro. Può variare da pochi euro a metri per versioni più semplici, a cifre molto più elevate per pezzi artigianali di alta qualità.
Come lavare, smacchiare e conservare il pizzo macramè
Il pizzo macramè è delicato e richiede cure particolari per mantenere la sua bellezza nel tempo. È consigliabile lavare la biancheria da corredo in pizzo macramè a mano con acqua fredda e un detergente delicato. Evitiamo di torcerlo e stendiamolo in orizzontale per asciugarlo.
Se il tessuto in macramè si macchia, tamponiamo delicatamente la parte macchiata con un panno umido. Evitiamo di strofinare, poiché ciò potrebbe danneggiare le fibre e spargere la macchia lasciando l’alone sul resto del tessuto che non risulta macchiato.
Per conservare il pizzo macramè, riponiamolo in un luogo fresco e asciutto, lontano dalla luce diretta del sole. Si possono anche utilizzare sacchetti di cotone per proteggere il pizzo dalla polvere e dagli insetti.
La storia del pizzo macramè è la storia dell’eleganza senza tempo che si ritrova nelle applicazioni più pregiate per la biancheria di casa e, in particolare, del corredo matrimoniale de I Maestri del Corredo e di tutte le sue componenti, dalle lenzuola alle coperte, passando per tovaglie, asciugamani da corredo e set decorativi.
