Pizzo rebrodé: cos'è e dove si applica

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Il termine rebrodé si riferisce ad un particolare ricamo in pizzo che viene eseguito su tessuti come cotone, seta e tulle. Il pizzo rebrodé viene realizzato sulla base del tessuto scelto e va oltre le misure della stoffa su cui è applicato, come se si stesse ricamando con il filo nel vuoto. Scopriamo insieme a I Maestri del Corredo la storia di questo raffinato pizzo, simbolo di eleganza e femminilità!

Storia del pizzo: tessuto versatile e intramontabile

Il pizzo o merletto nasce nel ‘500 a Venezia come capo maschile, ma dall’800 in poi diventa una prerogativa esclusivamente femminile. Al giorno d’oggi esistono diverse tipologie di pizzo, tra le quali si distingue il pizzo rebrodé, riconoscibile perché ricamato in rilievo e perché la maggior parte dei disegni sono cordonati.

La tecnica del rebrodé, insieme a quella del pizzo chantilly, deriva dall’antica tradizione artigianale francese. Tutt’ora, questi ricami vengono realizzati su telai storici e i disegni fanno parte del patrimonio della nazione d’origine.

Si tratta di un elemento molto femminile, un ornamento quasi indispensabile per impreziosire abiti da sposa e da cerimonia, ma anche elementi d’arredo e biancheria. Il trattamento che deve essere eseguito durante il lavaggio deve tener conto del pregio del ricamo e della sua particolare sensibilità.

Come lavare la biancheria in pizzo

Gli indumenti in pizzo sono molto delicati e rischiano di rovinarsi in maniera irreversibile se messi in lavatrice o lavati con prodotti troppo aggressivi. Infatti, la soluzione migliore è quella del lavaggio a mano. I capi devono essere lasciati in ammollo per un quarto d’ora, in una bacinella d’acqua fredda con del sapone di Marsiglia o altro detergente delicato, per poi essere risciacquati attentamente.

Si può aggiungere qualche goccia di ammorbidente per rendere il pizzo più morbido. I capi in pizzo non vanno assolutamente strizzati, poiché si rischia di strappare o danneggiare irreparabilmente le trame. Concluso il lavaggio a mano, appoggiamo gli indumenti in pizzo sopra un panno, per evitare che si deformino, e lasciamo che asciughino lontani dalla luce diretta del sole.

Una volta asciutti, i capi possono essere stirati con il ferro tiepido, magari coprendoli con un panno in cotone per evitare che la piastra calda entri a contatto col tessuto.

Come lavare la biancheria in pizzo con metodi naturali

Chi non ha voglia di utilizzare detersivi per lavare i suoi indumenti in pizzo, può ricorrere a dei metodi del tutto naturali, utilizzati anticamente dalle nostre nonne e bisnonne. L’acqua di cottura del riso è uno di questi rimedi, perché regala freschezza agli indumenti di pizzo e ne migliora l’aspetto.

La lisciva, un antico detersivo casalingo realizzato con la cenere ottenuta dalla legna bruciata e il bicarbonato o la soda, è un altro amico del pizzo, perché non contiene sbiancanti a base di fosforo ed è molto più delicata dei detersivi moderni. Quello che occorre è preparare una bacinella di acqua calda e sciogliervi dentro questo detergente naturale, immergere i merletti e lasciarli in ammollo per circa 45 minuti. Dopo l’ammollo, nella bacinella bisogna far scorrere l’acqua calda fino a quando quella presente non risulti completamente pulita.

I merletti vanno poi sollevati e messi ad asciugare distesi sopra una superficie piana per evitare che si allunghino, deformandosi. Infine, se si desidera conferire al pizzo la sua originaria consistenza, possiamo utilizzare una mistura fatta con acqua e amido oppure zucchero.

Se i pizzi risultano ingialliti dal tempo, basta lasciarli in ammollo per una notte intera in acqua fredda e sale, per poi lavarli con un detersivo delicato. Tutto ciò, però, non basta a salvaguardare questa delicata, quanto pregiata, trama.

Come conservare la biancheria di pizzo

Gli indumenti in pizzo, così come le tovaglie e gli altri elementi del corredo, andrebbero riposti in un sacchetto di cotone o in federe scure, oppure all’interno di fogli di carta velina, per evitare che prendano luce o che possano rovinarsi col trascorrere del tempo. I tessuti in pizzo vanno anche fatti arieggiare di tanto in tanto, evitando di tenerli chiusi troppo a lungo negli armadi.

Scopri subito le proposte in raffinato pizzo rebrodé firmate da I Maestri del Corredo, per arredare casa e personalizzare il tuo corredo!

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